COD
Contrassegno ecommerce: come funziona, costi e regole
In breve: Il contante alla consegna vale l'1,6% di tutti gli acquisti online degli italiani (Netcomm, NetRetail 2026), ma nei negozi che offrono il contrassegno quasi un ordine su cinque è pagato così, e in Calabria e in Sicilia più di uno su tre (dati 2022 di un fornitore italiano di software per le spedizioni). È un canale di vendita importante ma ad alto rischio, perché il cliente può rifiutare il pacco: quanto spesso succede in Italia non lo misura nessun dato pubblico, e il numero vero è nei tuoi ordini. Questa guida copre tutto: numeri del mercato, costi reali, strategie di prevenzione (controlli sugli ordini, conferma telefonica, consegna più rapida), aspetti legali, corrieri, e come trasformare il COD da problema a vantaggio competitivo.
Questa guida al contrassegno ecommerce in Italia parte dalla convinzione che il contrassegno, nel mercato italiano, non sia un retaggio del passato ma un'opportunità strategica, a patto di saperlo gestire. Per gestirlo bene devi sapere quanto pesa nei tuoi ordini, quanto ti costa un rifiuto e quali controlli fare prima di spedire.
Se sei un merchant che vende (o vuole vendere) in Italia, qui troverai tutto: i numeri pubblici più recenti che abbiamo trovato, analisi dei costi reali, strategie di prevenzione dei rifiuti, tecnologie disponibili, aspetti legali, scelta dei corrieri e best practice operative.
Magazzino in Campania, spedizioni in tutta Italia
Cos'è il contrassegno e come funziona
Il contrassegno, in inglese Cash on Delivery (COD), è un metodo di pagamento in cui il cliente paga l'importo dell'ordine al momento della consegna, direttamente al corriere. Il corriere incassa per conto del merchant e, dopo un ciclo di rimessa che dipende dal corriere e dal contratto, trasferisce l'importo al venditore.
Il meccanismo è semplice:
- Il cliente ordina online e seleziona "contrassegno" al checkout
- Il merchant prepara e spedisce il pacco
- Il corriere consegna il pacco e incassa il pagamento (contanti, carta, o bancomat, varia per corriere)
- Il corriere rimette l'incasso al merchant secondo il suo ciclo di pagamento
- Il merchant riceve l'importo, al netto delle commissioni
La semplicità per il cliente è anche la fonte del rischio per il merchant. Non essendoci pagamento anticipato, il cliente può rifiutare il pacco al momento della consegna, e nella pratica recuperare da lui i costi della spedizione è difficile.
Il contrassegno in Italia: numeri e trend 2026
In Italia il contrassegno pesa poco sul totale degli acquisti online e molto in alcuni negozi, settori e regioni. Ecco cosa dicono i dati pubblici, tenendo conto che ogni fonte misura una cosa diversa.
Penetrazione nazionale
Secondo l'indagine NetRetail 2026 di Netcomm, il 94% degli acquisti online degli italiani si paga al momento dell'ordine e il contante alla consegna vale l'1,6%. Nei negozi che offrono il contrassegno, però, la quota è molto più alta, e cambia molto per settore e per regione:
| Misura | Dato | Fonte |
|---|---|---|
| Acquisti online pagati in contanti alla consegna, tutti gli italiani | 1,6% | Netcomm, NetRetail 2026 |
| Ordini pagati alla consegna nei negozi che offrono il contrassegno | quasi 19% | fornitore di software per le spedizioni, dati 2022 |
| Moda, negli stessi negozi | 31,7% | stessa fonte |
| Elettronica, negli stessi negozi | 4,6% | stessa fonte |
| Calabria e Sicilia | più di un cliente su tre | stessa fonte |
| Veneto | 13% | stessa fonte |
Le due misure non si confrontano: la prima conta tutti gli acquisti online, servizi compresi, la seconda solo gli ordini dei negozi che il contrassegno lo offrono. Per Banca d'Italia (indagine BCE del 2024) nei pagamenti online le carte valgono il 51% delle transazioni, ma in questa statistica il contrassegno non compare, perché un ordine pagato al corriere non conta come pagamento online.
Trend in evoluzione
Serie pubbliche recenti sull'andamento del contrassegno in Italia non le abbiamo trovate, quindi nessun dato dice se gli ordini in contrassegno crescano o calino.
I fattori che sostengono il COD in Italia sono strutturali:
- Diffidenza verso i pagamenti online
- Esperienza negativa con prodotti online: il "pago quando vedo" come forma di protezione
- Acquisti da social ads: il traffico da Instagram e TikTok genera ordini da utenti che non conoscono il brand e preferiscono non pagare in anticipo
- Abitudine al contante: per molti clienti pagare in contanti alla porta resta il modo più naturale
Perché il COD è strategico per i merchant
Per un brand D2C che vende in Italia il contrassegno può valere molto, e quanto lo dice il tuo storico ordini. I punti da guardare:
- Quanti dei tuoi ordini arrivano in contrassegno: è la parte di vendite che rischi togliendolo
- Da dove arrivano: in Calabria e in Sicilia, nei dati 2022 citati sopra, più di un cliente su tre sceglie il contrassegno
- Quanti clienti COD, dopo un'esperienza positiva, passano al pagamento anticipato negli ordini successivi
- Il COD funziona come canale di acquisizione: il cliente prova il servizio senza rischio, poi si fidelizza
Il problema: tassi di rifiuto e costi nascosti
Il contrassegno ha un problema intrinseco: il cliente non ha messo mano al portafoglio. Per questo i rifiuti alla consegna sono più frequenti che negli ordini prepagati.
Quanto costano i rifiuti
Ogni ordine COD rifiutato genera un costo che va ben oltre la semplice spedizione persa. Gli importi dipendono dai tuoi contratti con i corrieri, e medie pubbliche affidabili non ne abbiamo trovate:
| Voce di costo | Da cosa dipende |
|---|---|
| Spedizione di andata | Tariffa del corriere per peso e zona, già pagata |
| Spedizione di ritorno | Il rientro del pacco al mittente |
| Diritto di contrassegno | La commissione del corriere per l'incasso |
| Giacenza | I giorni in deposito presso il corriere, secondo il contratto |
| Rilavorazione magazzino | Ricezione, controllo e rimessa a stock |
A questo va sommato il mancato incasso e il costo opportunità del prodotto bloccato nel ciclo logistico per giorni.
Impatto su un ecommerce di esempio
Prendiamo un ecommerce con questi parametri, tutti di esempio:
- 2.000 ordini COD al mese
- Ordine medio: 55 EUR
- Tasso di rifiuto: 22%
Il calcolo:
- 440 rifiuti al mese
- Costo diretto rifiuti (15 EUR a rifiuto, valore di esempio): 440 x 15 EUR = 6.600 EUR/mese
- Mancato incasso: 440 x 55 EUR = 24.200 EUR/mese
- Impatto annuo: 79.200 EUR di costi diretti + 290.400 EUR di mancato fatturato
Questi numeri spiegano perché molti merchant odiano il contrassegno. Ma spiegano anche perché chi lo sa gestire ha un vantaggio competitivo enorme.
Cause dei rifiuti
I rifiuti COD hanno cause ben identificate. Quanto pesa ciascuna, in Italia, non lo dice nessun dato pubblico che abbiamo trovato: lo vedi nei tuoi ordini.
Acquisti impulsivi con ripensamento. Il cliente ordina sull'onda di un'ads, poi cambia idea. Nessun vincolo economico lo trattiene.
Ordini fraudolenti. Dati falsi, test di prodotto, frodi organizzate. Il truffatore non rischia nulla: se il pacco arriva, bene. Se no, nessuna conseguenza.
Cliente assente alla consegna. Non è un rifiuto intenzionale ma il risultato è identico: il pacco finisce in giacenza e spesso torna al mittente.
Errori nei dati di consegna. Indirizzo parziale, civico sbagliato, nome citofono diverso.
Mancanza di contanti. Il cliente non aveva i contanti pronti al momento della consegna. Problema risolvibile con corrieri che accettano POS.
Strategia 1: Controllo degli ordini e antifrode
Il primo livello di protezione è controllare gli ordini COD prima della spedizione, per esempio l'indirizzo e lo storico del cliente. Con molti ordini questo controllo può diventare un sistema antifrode che assegna a ogni ordine un punteggio di rischio. Se la logistica è esterna, chiedi quali controlli fa il magazzino e quali restano a te.
Come funziona
Un sistema di questo tipo guarda variabili come queste.
- Validazione indirizzo: esistenza nel database postale, coerenza tra via/CAP/comune
- Storico indirizzo e telefono: rifiuti precedenti associati a quei dati
- Blacklist dinamica: database aggiornato automaticamente ad ogni rifiuto
- Orario dell'ordine: per esempio gli ordini fatti di notte
- Valore dell'ordine: ordini fuori dalla media della categoria
- Fonte del traffico: social ads vs ricerca organica
- Device e IP: geolocalizzazione, coerenza con l'indirizzo
- Velocità di checkout: completamento in pochi secondi vs minuti
Gli ordini si possono dividere in tre fasce, rischio basso (nessuna verifica in più), rischio medio (una conferma, anche con un messaggio), rischio alto (verifica telefonica).
Risultati
Quanto un sistema di scoring riduca i rifiuti nessuno studio pubblico lo misura. Lo vedi sui tuoi numeri, confrontando il tasso di rifiuto prima e dopo, da solo e insieme alla conferma telefonica.
Per un approfondimento completo: Frode al contrassegno: come prevenirla prima di spedire.
Strategia 2: Call center di conferma pre-spedizione
La conferma prima della spedizione è una delle misure che chi lavora con il contrassegno in Italia consiglia, soprattutto per gli ordini di importo alto. Un operatore chiama il cliente per confermare identità, indirizzo, prodotto e disponibilità a pagare. Se le chiamate le fa il tuo magazzino, chiedi in quali giorni e orari le fa, perché prima si chiama, meglio è.
Perché funziona
La telefonata trasforma una promessa generica in un impegno concreto, dato a voce a una persona reale. L'effetto psicologico è potente:
- Chi era indeciso lo dice al telefono (l'ordine viene annullato prima della spedizione)
- Chi ha dato dati falsi non risponde o viene smascherato
- Chi aveva errori nei dati li corregge durante la chiamata
- Chi conferma si è impegnato a voce, e l'ordine parte con dati verificati
Il conto da fare
Nessuna fonte pubblica misura l'effetto della conferma sui rifiuti. Il conto lo fai con i tuoi numeri: il costo di una chiamata contro il costo di un rifiuto evitato (andata, ritorno, diritto di contrassegno, giacenza, rilavorazione). Se la conferma la fai solo sugli ordini a rischio, il conto torna più facilmente.
Per tutti i dettagli: Conferma telefonica ordini COD: perché e come farla.
Strategia 3: Consegna più rapida
Più tempo passa fra ordine e consegna, più cresce il rischio di rifiuto. Di quanto, in Italia, non lo misura nessun dato pubblico che abbiamo trovato, ma il meccanismo è chiaro.
Il motivo è psicologico: più tempo passa, più il cliente ha modo di ripensarci, trovare un'alternativa, o semplicemente dimenticare l'ordine. Prima arriva il pacco, meno tempo ha per cambiare idea. Chiedi in quanto tempo vengono preparati gli ordini e quali tempi dichiarano, verso le tue zone, i corrieri che incassano il contrassegno.
Amazon Shipping, per esempio, dichiara la consegna in 24-48 ore, 7 giorni su 7, nelle zone coperte dalla sua rete. Lavorare con un partner logistico che spedisce anche con Amazon Shipping è uno dei modi per accorciare i tempi senza modificare il checkout, sugli ordini prepagati, perché il contrassegno non compare fra i servizi indicati da Amazon Shipping e lo incassano altri corrieri (vedi il confronto più sotto).
Per saperne di più: Amazon Shipping, cos'è e come funziona.
Strategia 4: Notifiche SMS e WhatsApp pre-consegna
La comunicazione proattiva aiuta a ridurre le mancate consegne per assenza. I casi pubblicati dai fornitori di software vanno tutti in questa direzione, anche se studi indipendenti non ce ne sono. Un flusso efficace prevede:
- SMS di conferma ordine (immediato): riepilogo prodotto, importo, metodo di pagamento
- Notifica di spedizione (quando spedito): tracking link e data di consegna stimata
- Reminder pre-consegna (sera prima): conferma della consegna imminente, possibilità di riprogrammare
- Notifica giorno della consegna: finestra oraria stimata
WhatsApp è il canale che quasi tutti i tuoi clienti hanno già. In Italia lo usa l'86,1% della popolazione ed è il servizio online più usato (Censis, indagine 2025). Sui tassi di apertura circolano cifre senza un metodo dichiarato, e l'effetto sulle mancate consegne non lo misura nessuna fonte pubblica. Quanto costa mandare questi messaggi con la piattaforma di WhatsApp, e quali contano come notifiche d'ordine e quali come promozioni, lo spieghiamo nella guida a WhatsApp per le notifiche d'ordine.
Strategia 5: Micro-deposito e prepagato
Due approcci complementari che riducono il volume degli ordini COD a rischio:
Micro-deposito
Chiedere al cliente COD di versare 1-3 EUR online come "conferma ordine", scalati dal totale alla consegna. Questo piccolo impegno finanziario filtra i non seri: chi non è disposto a pagare 2 EUR di conferma probabilmente rifiuterà il pacco.
L'impatto sulla conversione va testato con A/B test. Per alcuni negozi il calo degli ordini COD è compensato dai rifiuti evitati, per altri è troppo alto e preferiscono non applicarlo.
Spingere il prepagato senza toccare il prezzo
Per spingere il pagamento anticipato non usare il prezzo. Dal 2018 la legge non prevede più sconti legati al metodo di pagamento (Consiglio di Stato, sentenza n. 2733 del 2026), e la spedizione gratuita solo per chi paga prima equivale a un costo in più per chi paga alla consegna. Restano le leve che non toccano il prezzo, come pagamenti online sicuri e veloci, carta salvata e wallet, reso semplice. Quanti clienti passano al prepagato lo misuri con un test.
Per un confronto completo: Contrassegno o pagamento anticipato: vantaggi e svantaggi.
L'approccio integrato: le strategie insieme
Nessuna strategia, presa singolarmente, risolve il problema, perché ognuna agisce su una causa diversa:
| Strategia | Su cosa agisce |
|---|---|
| Controllo degli ordini e antifrode | Ordini fraudolenti, dati falsi, indirizzi con rifiuti precedenti |
| Call center di conferma | Indecisi, errori nei dati, disponibilità a pagare |
| Consegna veloce | Tempo per ripensarci |
| Notifiche SMS/WhatsApp | Cliente assente alla consegna |
| Micro-deposito e prepagato | Ordini poco seri, quota di ordini in contrassegno |
Di quanto scendono i rifiuti con tutte le strategie insieme non lo dice nessun dato pubblico. Lo misuri tu, sul tuo tasso di rifiuto prima e dopo ogni intervento.
Corrieri e contrassegno in Italia: chi scegliere
Non tutti i corrieri gestiscono il contrassegno allo stesso modo. Tempi di rimessa e diritto di contrassegno dipendono dal contratto con ogni corriere, quindi chiedili per iscritto:
BRT (Bartolini)
- Metodi di pagamento accettati: contanti e assegni bancari o circolari, secondo le domande frequenti di BRT
- Copertura: nazionale, con filiali e punti BRT-fermopoint
GLS
- Metodi di pagamento accettati: da chiedere a GLS per il tuo contratto
- Copertura: buona su tutto il territorio
Poste Italiane
- Incidenza COD: utilizzato per aree rurali e isole
- Metodi di pagamento accettati: da chiedere a Poste per il tuo contratto
- Copertura: capillare
Amazon Shipping
- Contrassegno: non compare fra i servizi indicati da Amazon Shipping
- Punto di forza: consegna dichiarata in 24-48 ore, 7 giorni su 7, per gli ordini prepagati. Il contrassegno passa da altri corrieri
La strategia ottimale è multi-corriere: un corriere principale per il contrassegno, con buona copertura nelle zone dove vendi, e un corriere veloce per gli ordini prepagati dove la velocità è il fattore chiave.
Aspetti legali e fiscali del contrassegno
Limiti di importo
Dal 1° gennaio 2023 in Italia è vietato pagare in contanti da 5.000 EUR in su (art. 49, commi 1 e 3-bis, del D.Lgs. 231/2007). Per il contrassegno ecommerce, nella pratica, i corrieri possono fissare limiti propri più bassi: controlla quello scritto nel tuo contratto.
Per ordini di alto valore, il POS alla consegna (dove disponibile) bypassa il limite dei contanti. Questo articolo non è una consulenza legale.
Obblighi fiscali
Il contrassegno non cambia gli obblighi fiscali del merchant. Per l'Agenzia delle Entrate la vendita online di beni consegnati da un corriere è una vendita per corrispondenza (risposta n. 198 del 2019), quindi la fattura serve solo se il cliente la chiede entro il momento dell'operazione (art. 22 del DPR 633/1972), e le vendite senza fattura si annotano nel registro dei corrispettivi (art. 24). L'IVA è dovuta quando spedisci o consegni (art. 6), anche se il corriere ti versa l'incasso più tardi. Dal 1° gennaio 2027 le stesse regole passano nel Testo unico IVA (D.Lgs. 10/2026). I dettagli sono nella guida alla normativa del contrassegno, e le scelte fiscali le fai con il tuo commercialista.
Il ciclo di rimessa dei corrieri crea un gap di cassa: il merchant sostiene i costi di prodotto e spedizione oggi, ma riceve il pagamento giorni dopo la consegna, secondo il ciclo del corriere. Questo gap va pianificato nel cash flow, soprattutto durante i picchi (Black Friday, Natale).
Privacy e dati
La verifica telefonica pre-spedizione è legittima sotto il GDPR come esecuzione di un contratto (base giuridica art. 6.1.b). Il merchant sta verificando i dati necessari per eseguire la consegna, non facendo marketing. È comunque buona pratica informare il cliente al checkout che gli ordini COD possono essere soggetti a verifica telefonica.
Best practice operative per il contrassegno
Al checkout
- Non aggiungere costi per chi paga in contrassegno, perché l'art. 62 del Codice del consumo li vieta (vedi le domande frequenti)
- Indicare che l'ordine potrebbe essere soggetto a verifica telefonica
- Raccogliere un numero di telefono valido e obbligatorio per gli ordini COD
- Proporre l'alternativa prepagata allo stesso prezzo, spiegando i vantaggi pratici
Nella preparazione
- Controllare prima del picking gli ordini COD a rischio, per esempio verificando l'indirizzo o confermando l'ordine con il cliente
- Prioritizzare gli ordini COD confermati per la spedizione veloce
- Preparare il contante esatto come informazione per il corriere sull'etichetta
Nella comunicazione
- Inviare conferma ordine con l'importo totale da pagare alla consegna
- Inviare tracking con indicazione "preparare [importo] EUR per il corriere"
- Inviare reminder il giorno prima della consegna con l'importo esatto
Nel post-vendita
- Tracciare il tasso di rifiuto per canale, area geografica e fascia d'importo
- Annotare clienti e indirizzi con rifiuti precedenti
- Analizzare ogni mese dove e perché avvengono i rifiuti, per aggiustare le regole di verifica
Come iniziare con il contrassegno (o come ottimizzarlo)
Se non offri ancora il COD
- Attiva il contrassegno nel tuo checkout, allo stesso prezzo degli altri metodi di pagamento (vedi le domande frequenti)
- Decidi quali ordini COD verificare per telefono, partendo da quelli a rischio
- Scegli un corriere principale per il contrassegno, con buona copertura nelle zone dove vendi
- Monitora il tasso di rifiuto settimanalmente
- Dopo 30 giorni, valuta i risultati e decidi se scalare
Se offri il COD ma hai rifiuti alti
- Analizza le cause: dove, quando, per quale importo avvengono i rifiuti
- Controlla prima della spedizione gli ordini a rischio, con regole su importo, zona e storico
- Attiva la conferma telefonica per gli ordini a rischio medio-alto
- Accorcia i tempi fra ordine e consegna, partendo dalle zone con più rifiuti, e misura l'effetto
- Attiva le notifiche SMS/WhatsApp pre-consegna
- Rivaluta dopo 60 giorni, confrontando il tasso di rifiuto con quello di partenza
Se vuoi delegare completamente
Un partner fulfillment con gestione COD integrata si occupa della parte operativa, cioè controlli prima della spedizione, conferma telefonica, spedizione e versamento degli incassi. Il merchant si concentra su prodotto e marketing, senza dover costruire internamente competenze logistiche.
Come può aiutarti Tissquad
Tissquad gestisce la logistica degli ordini in contrassegno per i marchi e-commerce, dal magazzino in Campania, nell'area di Napoli. Prima di spedire controlliamo l'indirizzo e, su richiesta, confermiamo per telefono, in italiano, gli ordini in contrassegno. In Italia spediamo con GLS, BRT, Poste Italiane e Amazon Shipping, all'estero con GLS, FedEx, DHL e UPS, e scegliamo il corriere in base a peso, zona e costo. Gli ordini in contrassegno li spediamo con corrieri come GLS e Poste Italiane. Di norma versiamo i contrassegni ogni settimana, con il riepilogo degli incassi.
Vuoi capire come gestire il contrassegno nel tuo negozio? Richiedi una chiamata con il nostro team, la prima è gratuita.
Domande frequenti sul contrassegno ecommerce
Il contrassegno sta scomparendo in Italia?
No, ma va guardato con i numeri giusti. Il contante alla consegna vale l'1,6% di tutti gli acquisti online degli italiani (Netcomm, NetRetail 2026), mentre nei negozi che offrono il contrassegno quasi un ordine su cinque è pagato così, e in Calabria e in Sicilia più di uno su tre (dati 2022 di un fornitore di software per le spedizioni). Se vendi al Sud o nella moda, toglierlo può costarti ordini.
Quanto costa al merchant offrire il contrassegno?
Il costo diretto è il diritto di contrassegno del corriere, che dipende dal tuo contratto. Il costo reale dipende dal tasso di rifiuto, perché ogni pacco rifiutato costa andata, ritorno, giacenza e rilavorazione, senza incasso. Calcola il tuo tasso, ordini in contrassegno rifiutati o tornati al mittente diviso ordini in contrassegno spediti, e da lì vedi se il COD è profittevole.
Posso applicare un sovrapprezzo per il contrassegno?
In Italia no, il rischio di sanzione è alto. L'art. 62 del Codice del consumo vieta di far pagare al consumatore spese per il metodo di pagamento, e per l'Antitrust il divieto vale per ogni mezzo, contante e contrassegno compresi. Dal 2018, secondo il Consiglio di Stato, non sono ammessi nemmeno sconti legati al metodo di pagamento. Il costo del corriere va nel prezzo, uguale per tutti. Questo articolo non è una consulenza legale.
Come funziona la rimessa dei corrieri?
Il corriere incassa alla consegna e rimette gli importi al merchant secondo un ciclo fissato dal contratto, diverso da corriere a corriere. Questo crea un gap di cassa che va pianificato, soprattutto nei picchi come Black Friday e Natale.
Il contrassegno funziona per tutti i settori?
Funziona meglio per prodotti di consumo con scontrino medio-basso. Per ordini di valore alto il rifiuto pesa di più e servono verifiche più stringenti, e chi lavora con il contrassegno in Italia consiglia una conferma in più prima di spedire gli ordini di importo alto. Per prodotti deperibili (food), il COD aggiunge il rischio che il prodotto vada perso se rifiutato.
Posso offrire il COD solo in certe aree geografiche?
Tecnicamente sì, ma commercialmente è una scelta rischiosa. Limitare il COD ad alcune regioni significa tagliare fuori proprio i clienti che lo scelgono di più, come in Calabria e in Sicilia, dove nei dati 2022 citati sopra lo sceglie più di un cliente su tre. La soluzione migliore è offrire il COD ovunque con un sistema di verifica più stringente per le aree ad alto rischio.
Il contrassegno è adatto ai brand esteri che entrano in Italia?
Spesso sì, soprattutto se vendi nelle categorie e nelle regioni dove il contrassegno pesa di più. Un brand estero non ha brand awareness in Italia, e il COD è un modo per superare la diffidenza iniziale del consumatore. Il cliente prova il prodotto senza rischio, e se l'esperienza è positiva, può passare al prepagato negli ordini successivi.
Come si gestisce il COD su TikTok Shop?
Prima di tutto verifica nel Seller Center se il pagamento alla consegna è attivo per il tuo negozio, perché al momento in cui scriviamo (ottobre 2026) non abbiamo trovato una pagina ufficiale di TikTok Shop che lo indichi fra i pagamenti disponibili in Italia. Se lo è, valgono le leve degli altri ordini d'impulso, cioè verifica degli ordini a rischio prima della spedizione e consegna veloce.
Qual è il tasso di rifiuto "accettabile"?
Non c'è una soglia pubblica, perché in Italia nessuno pubblica dati misurati sui rifiuti del contrassegno. Il riferimento è il tuo storico. Calcola ordini in contrassegno rifiutati o tornati al mittente diviso ordini in contrassegno spediti, guardalo per canale, zona e fascia d'importo, e fissa l'obiettivo rispetto al tuo punto di partenza.
Quanto tempo serve per vedere i risultati di un sistema antifrode?
Dipende dal volume degli ordini e dal tipo di controllo. Un sistema a punteggio ha bisogno di dati reali per calibrarsi, quindi i primi segnali arrivano dopo qualche settimana e migliora man mano che accumula rifiuti e consegne riuscite. Qualunque controllo usi, misura il tasso di rifiuto prima e dopo, sugli stessi canali e nello stesso periodo dell'anno.
Il contrassegno può essere un vantaggio competitivo in Italia, se sai come gestirlo. Tissquad prepara e spedisce i tuoi ordini in contrassegno e, su richiesta, li conferma per telefono prima di spedirli. Scopri come funziona.
Questa guida fa parte del cluster di contenuti sul contrassegno. Approfondisci: Frode al contrassegno: come prevenirla | Conferma telefonica ordini COD | Contrassegno o pagamento anticipato | Come ridurre i rifiuti del contrassegno | Gestione del contrassegno e-commerce
Magazzino in Campania, spedizioni in tutta Italia
Fonti
20
- Consorzio Netcomm, NetRetail 2026, 2026
- Qapla', Quali sistemi di pagamento scegliere per il proprio eCommerce, 2023
- Banca d'Italia, Rapporto sulle abitudini di pagamento dei consumatori in Italia, 2025
- Gsped, Contrassegno e mancato ritiro, 2026
- Sendcloud, How to reduce WISMO, 2025
- Censis, 21° Rapporto sulla comunicazione, Sintesi, 2026
- Amazon Shipping Italia, Velocità e copertura, 2026
- BRT, Domande frequenti, 2026
- Normattiva, D.Lgs. 231/2007, art. 49, 2023
- Normattiva, Codice del consumo, art. 62, 2014
- AGCM, provvedimento PS10076 (Blue Air), 2016
- AGCM, comunicato sui sovrapprezzi per i pagamenti, 2016
- AGCM, Bollettino n. 42, provvedimento PS12934, 2025
- Normattiva, D.Lgs. 11/2010, art. 3, 2018
- Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza n. 2733 del 3 aprile 2026
- Agenzia delle Entrate, risposta n. 198 sui corrispettivi del commercio elettronico, 2019
- Normattiva, D.P.R. 633/1972, art. 6, testo in vigore a ottobre 2026
- Normattiva, D.P.R. 633/1972, art. 22, testo in vigore a ottobre 2026
- Normattiva, D.P.R. 633/1972, art. 24, testo in vigore a ottobre 2026
- Normattiva, Testo unico IVA, D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, si applica dal 2027, 2026