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Costi logistica e-commerce: voci e costo per ordine
Il costo della logistica è la voce più sottovalutata nel conto economico di un e-commerce. Molti brand calcolano solo il costo della spedizione e ignorano stoccaggio, picking, packing, materiali di imballaggio, gestione resi, contrassegno, integrazione tecnica e decine di micro-costi che, sommati, pesano su ogni ordine più di quanto sembri.
Quanto pesino sul fatturato dipende dal negozio, cioè dall'ordine medio, dal peso dei pacchi, dai resi e da quanti clienti pagano in contrassegno. Per questo il numero che conta è il tuo costo logistico per ordine, che più sotto impari a calcolare.
Questa guida analizza ogni voce di costo, spiega come si paga e da cosa dipende, e ti dà gli strumenti per calcolare e ridurre il costo logistico del tuo negozio. Le tariffe di corrieri e magazzini cambiano con volumi, servizi e contratto, quindi qui non trovi un listino. Trovi le voci, cosa chiedere nei preventivi e come fare il conto con le tue fatture.
Le 7 voci di costo della logistica e-commerce
La logistica e-commerce si compone di sette macro-voci di costo. Alcune sono visibili e ben note, altre sono nascoste e spesso trascurate.
1. Spedizione (la voce più visibile)
Il costo di spedizione è quello che tutti conoscono, ma pochi calcolano correttamente. Con un contratto diretto la tariffa la decide la trattativa con il corriere, e dipende da volumi, peso e misure dei pacchi, destinazioni e servizio scelto. A questa si aggiungono i supplementi previsti dal contratto:
| Cosa entra nel costo | Da cosa dipende | Dove lo trovi |
|---|---|---|
| Tariffa base | peso reale o volumetrico, fascia di peso, servizio standard o espresso | contratto o listino del corriere |
| Supplementi per destinazione | isole, alcune regioni, località disagiate o periferiche | contratto ed elenchi del corriere |
| Supplemento carburante | prezzo del carburante, aggiornato dal corriere a intervalli fissi | fatture del corriere |
| Supplementi per il pacco | colli fuori misura o di forma irregolare | contratto |
| Supplemento di alta stagione | periodi di picco, se il contratto lo prevede | contratto e avvisi del corriere |
| Contrassegno | diritto di contrassegno su ogni spedizione con incasso | contratto |
Poste Italiane, per esempio, nella scheda di Poste Delivery Business elenca supplementi per le spedizioni verso Sicilia, Calabria e Sardegna, per le località disagiate e periferiche, per il carburante (ricalcolato ogni mese sul prezzo del gasolio), per i colli fuori misura o fuori sagoma e per il picco stagionale. Per il calcolo conta il costo medio per spedizione, supplementi compresi, che ricavi dalle fatture del corriere.
Anche il peso volumetrico, non solo quello effettivo, può determinare il costo. Si calcola dalle misure del pacco con un divisore fissato dal corriere, e se supera il peso reale il corriere fattura il volumetrico. Per prodotti leggeri ma ingombranti (cuscini, abbigliamento in scatole grandi) una scatola troppo grande fa pagare molto più del necessario.
2. Stoccaggio
Lo stoccaggio viene calcolato in base allo spazio occupato in magazzino e al tempo. I modelli di tariffazione più comuni:
- Per metro cubo al mese, in proporzione al volume occupato
- Per pallet al mese, intero, mezzo pallet o fuori misura
- Per ubicazione a scaffale, piccola, media o grande, per i prodotti che non stanno su pallet
Un magazzino climatizzato (cosmetica, alimentare) o dedicato ai prodotti di alto valore costa più di uno standard. Chiedi anche se ci sono minimi da pagare quando lo spazio che usi è inferiore a quello concordato.
Il costo dello spazio cambia molto da zona a zona. Per farti un'idea dei valori della tua zona puoi partire dalle quotazioni dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, che ogni sei mesi danno, per ogni zona di ogni comune, un intervallo minimo e massimo dei valori di locazione al metro quadro. Dove conviene tenere la merce dipende da dove sono i tuoi clienti e dalle reti dei corrieri, non solo dall'affitto.
3. Picking e packing
Il picking (prelievo del prodotto dallo scaffale) e il packing (preparazione del pacco) sono calcolati per ordine o per pezzo. Le voci che trovi in un preventivo:
- Picking del primo articolo, per ordine
- Articoli aggiuntivi nello stesso ordine, per pezzo
- Packing standard (scatola, riempitivo, chiusura), per ordine
- Packing personalizzato (carta velina, adesivi, biglietto, sacchetto), come supplemento per ordine
- Packing di kit e bundle (assemblaggio di più prodotti), per kit
Il costo del picking dipende dalla complessità del magazzino, dal numero di referenze (SKU) gestite e dal livello di automazione. Un magazzino con 500 SKU e picking manuale ha costi diversi da uno con 10.000 SKU e sistemi pick-to-light. Per questo una tariffa di picking da sola dice poco, e va letta insieme agli articoli medi per ordine e al packing che scegli.
4. Materiali di imballaggio
I materiali rappresentano un costo spesso sottovalutato. Per ogni pacco servono:
- Scatola, standard o personalizzata con stampa
- Busta imbottita, per prodotti piccoli e non fragili
- Materiale di riempimento (carta, pluriball, chips)
- Nastro adesivo, anche personalizzato
- Etichette (corriere e contenuto)
- Inserti (flyer, biglietto, campione), se li usi
Il costo per ordine si calcola sui prezzi dei tuoi fornitori di imballi. È piccolo sul singolo pacco, ma moltiplicato per gli ordini di un anno diventa una voce che conta, e un packaging premium e personalizzato costa più di una scatola generica.
5. Gestione resi
La gestione dei resi ha un costo specifico che si aggiunge alla spedizione di ritorno:
- Ricezione e registrazione del reso
- Controllo qualità e classificazione, che dipende dal tipo di prodotto
- Rimessa a stock, se il prodotto è integro
- Ricondizionamento (pulizia, rietichettatura)
- Smaltimento, se il prodotto non è più vendibile
- Gestione amministrativa (rimborso, comunicazione al cliente)
Quando il cliente recede dall'acquisto, ai costi del reso si aggiunge il rimborso delle spese di consegna pagate con l'ordine, fino al costo della consegna standard (art. 56 del Codice del consumo).
Quanto pesano i resi sul costo per ordine dipende dal tuo tasso di reso. In Italia la media dei resi online era il 5,9% nel primo semestre 2024, l'11% nell'abbigliamento e l'8,3% in elettronica e informatica (dati Netcomm riportati da ItaliaOggi). Nel calcolo però va il tuo numero.
6. Gestione contrassegno (COD)
Il contrassegno ha costi specifici che molti merchant non considerano in fase di pianificazione:
- Diritto di contrassegno del corriere, su ogni spedizione con incasso
- Commissione sull'importo incassato, se il contratto la prevede
- Costo della rimessa (trasferimento del denaro dal corriere al merchant), spesso incluso
- Costo delle mancate consegne (andata, giacenza e ritorno)
Con Poste, per esempio, il diritto di contrassegno è dovuto anche se il destinatario rifiuta il pacco, l'apertura della pratica di giacenza è a pagamento e il ritorno al mittente è addebitato a chi ha spedito. Sui rifiuti del contrassegno in Italia non abbiamo trovato un dato pubblico misurato (ricerca di ottobre 2026), quindi il conto che regge è il tuo, cioè gli ordini in contrassegno rifiutati o tornati al mittente diviso quelli spediti.
Quanto pesa il contrassegno dipende anche da quanti clienti lo scelgono. Secondo l'indagine NetRetail 2026 di Netcomm il contante alla consegna vale l'1,6% degli acquisti online degli italiani, ma nei negozi che offrono il contrassegno la quota è molto più alta, quasi un ordine su cinque nei dati 2022 di un fornitore italiano di software per le spedizioni.
Questi costi restano del negozio. Far pagare di più chi sceglie il contrassegno espone a una sanzione, perché l'art. 62 del Codice del consumo vieta di far pagare al consumatore spese per il metodo di pagamento, e per l'Antitrust il divieto vale anche per gli acquisti in contrassegno. Il diritto di contrassegno va recuperato nel prezzo di vendita, uguale per tutti. Questo articolo non è una consulenza legale.
7. Costi di ingresso merce e gestione inventario
L'ingresso merce (ricezione dei prodotti dal fornitore e caricamento in magazzino) ha costi propri:
- Ricezione e scarico, per collo o cartone, o per pallet
- Controllo quantità e qualità , per unitÃ
- Etichettatura, per pezzo, se il prodotto arriva senza barcode
- Stoccaggio in ubicazione, per pezzo
- Inventario periodico, incluso nel contratto o fatturato a consuntivo, secondo gli accordi
Magazzino in Campania, spedizioni in tutta Italia
I costi nascosti: le voci che nessuno ti dice
Oltre alle 7 macro-voci, esistono costi che emergono solo dopo aver iniziato l'operatività :
Setup e integrazione tecnica: il costo iniziale per collegare la piattaforma e-commerce (Shopify, WooCommerce, Magento) al sistema del 3PL. Cambia molto fra un'integrazione standard e una su misura, e va chiesto nel preventivo.
Costi API e transazioni: alcuni 3PL addebitano le chiamate API oltre una certa soglia mensile.
Reportistica personalizzata: i report standard sono di solito inclusi, mentre report su misura o dashboard dedicate possono avere un costo aggiuntivo.
Supporto dedicato: un account manager dedicato è spesso disponibile solo sopra certe soglie di volume, o con un costo aggiuntivo.
Stoccaggio di prodotti a bassa rotazione: se un prodotto resta in magazzino per mesi senza vendite, continua a generare costi di stoccaggio. Alcuni 3PL applicano supplementi per la merce ferma oltre una durata fissata nel contratto.
Assicurazione merce: nei trasporti nazionali via terra il risarcimento del corriere per merce persa o danneggiata non può superare 1 € per chilogrammo di peso lordo, salvo dolo o colpa grave (art. 1696 del Codice civile), quindi un prodotto leggero e costoso, se si perde, viene rimborsato per poco. Per prodotti di alto valore serve una copertura aggiuntiva, che i corrieri offrono a pagamento, e per la merce ferma in magazzino conviene chiedere cosa copre il contratto.
Costi di picco: durante Black Friday, Natale e altri picchi, alcuni 3PL applicano supplementi per lavoro straordinario, personale temporaneo o priorità di evasione. Anche alcuni corrieri hanno un supplemento di alta stagione, come Poste nei contratti a consuntivo, e chi lo applica nel 2026 lo trovi nell'articolo sulle spedizioni entro Natale.
Come calcolare il costo logistico per ordine: formula e esempio
Per avere un quadro chiaro e confrontabile, ogni merchant dovrebbe calcolare il costo logistico totale per ordine. La formula completa:
Costo per ordine = Spedizione + Picking/Packing + Materiali + (Stoccaggio mensile / Ordini mensili) + (Costo gestione reso x Tasso di reso) + (Diritto di contrassegno x % ordini COD) + (Costi fissi mensili / Ordini mensili)
Qui sotto tre esempi con cifre ipotetiche, inventate per mostrare il calcolo. Non sono prezzi di mercato né tariffe di Tissquad, e al loro posto vanno le tue fatture e i tuoi preventivi.
Esempio 1: 800 ordini al mese, ordine medio di 45 €
- Ordine medio: 45 €
- Tasso di reso: 7%
- Ordini in contrassegno: 25%
- SKU in magazzino: 200
- Stoccaggio mensile: 250 €
- Costi fissi (integrazione, supporto): 150 € al mese
Calcolo:
- Spedizione: 5,00 €
- Picking e packing: 1,80 €
- Materiali: 0,70 €
- Stoccaggio: 250 / 800 = 0,31 €
- Resi: 10 € x 7% = 0,70 €
- Contrassegno: 2,50 € x 25% = 0,63 €
- Costi fissi: 150 / 800 = 0,19 €
- Totale: 9,33 € per ordine (20,7% del valore medio dell'ordine)
Esempio 2: 2.500 ordini al mese, ordine medio di 75 €
- Ordine medio: 75 €
- Tasso di reso: 25%
- Ordini in contrassegno: 35%
- SKU in magazzino: 1.500
- Stoccaggio mensile: 1.200 €
- Costi fissi: 300 € al mese
Calcolo:
- Spedizione: 5,20 €
- Picking e packing: 2,10 €
- Materiali: 1,20 €
- Stoccaggio: 1.200 / 2.500 = 0,48 €
- Resi: 12 € x 25% = 3,00 €
- Contrassegno: 2,80 € x 35% = 0,98 €
- Costi fissi: 300 / 2.500 = 0,12 €
- Totale: 13,08 € per ordine (17,4% del valore medio dell'ordine)
Esempio 3: 500 ordini al mese, ordine medio di 120 €
- Ordine medio: 120 €
- Tasso di reso: 10%
- Ordini in contrassegno: 15%
- SKU in magazzino: 300
- Stoccaggio mensile: 400 €
- Costi fissi: 200 € al mese
Calcolo:
- Spedizione: 6,00 € (prodotti più pesanti)
- Picking e packing: 1,50 €
- Materiali: 0,90 €
- Stoccaggio: 400 / 500 = 0,80 €
- Resi: 9 € x 10% = 0,90 €
- Contrassegno: 3,00 € x 15% = 0,45 €
- Costi fissi: 200 / 500 = 0,40 €
- Totale: 10,95 € per ordine (9,1% del valore medio dell'ordine)
Gli esempi mostrano una cosa che vale per tutti. La logistica si paga a ordine, non in proporzione al valore venduto, quindi più l'ordine medio è basso, più pesa sul fatturato. Con il costo per ordine dell'esempio 1 e un ordine medio di 30 €, la logistica varrebbe il 31% del valore dell'ordine (9,33 / 30). Con scontrini bassi il margine si gioca sulla logistica, e servono volumi o un ordine medio più alto.
Gestione interna vs outsourcing: la tabella di confronto
La decisione tra gestione logistica interna e outsourcing a un 3PL è una delle più importanti per un e-commerce in crescita. Ecco un confronto strutturato:
| Voce | Gestione interna | 3PL (outsourcing) |
|---|---|---|
| Costi fissi | Alti (affitto, personale, attrezzature) | Bassi (si paga per ordine) |
| Costi variabili | Bassi (ma inefficienti a bassi volumi) | Proporzionali al volume |
| Scalabilità | Limitata (serve investire per crescere) | Elevata (il 3PL scala con te) |
| Controllo | Totale | Parziale (dipende dall'integrazione) |
| Flessibilità stagionale | Bassa (paghi il personale anche a luglio) | Alta (a luglio paghi meno ordini) |
| Investimento iniziale | Alto (scaffalature, attrezzature, allestimento) | Basso (niente magazzino da allestire, eventuali costi di avvio nel preventivo) |
| Competenze richieste | Interne (warehouse manager, operai) | Esterne (gestite dal 3PL) |
| Quando conviene | Volumi piccoli gestiti dal team, o grandi e stabili con competenze interne | Volumi in crescita, stagionali o su più canali |
Quando ha senso la gestione interna:
- Quando i volumi sono ancora piccoli e la logistica non toglie tempo al resto del lavoro
- Quando hai già un magazzino di proprietà (costo fisso già sostenuto)
- Per prodotti che richiedono personalizzazione estrema (incisioni, confezionamento artigianale)
- Quando il controllo totale sulla customer experience è critico
- Con volumi grandi e stabili e margini alti, che ammortizzano i costi fissi
Quando conviene l'outsourcing:
- Quando gli ordini crescono e la logistica occupa una parte sempre più grande del tempo del team
- Business con forte stagionalità (picchi e cali)
- Quando la crescita è rapida e imprevedibile
- Per brand che vendono su più canali (sito, Amazon, TikTok Shop)
- Quando il team vuole concentrarsi su marketing e prodotto, non sulla logistica
Il calcolo del break-even
Il punto di pareggio non è uguale per tutti. Lo trovi confrontando il tuo costo per ordine in-house, con tutte le voci compresi personale, affitto e attrezzature, con il costo per ordine di un preventivo fatto sulle stesse ipotesi, cioè stessi ordini, stessi articoli per ordine, stessa merce a magazzino, stessa quota di contrassegno e di resi. Nessuna percentuale di risparmio vale per tutti.
Conta anche la stagionalità . Nei mesi di bassa stagione i costi fissi interni restano uguali mentre gli ordini calano, quindi il costo per ordine in-house sale; nei mesi di picco succede l'opposto. Il confronto voce per voce, con un esempio di calcolo, è nell'articolo su quanto costa la logistica in-house o con un 3PL. Se stai valutando un 3PL, le voci del suo preventivo e le clausole da controllare sono nella guida al costo del fulfillment e-commerce.
Come ottimizzare i costi logistici: 8 strategie concrete
1. Negoziare le tariffe di spedizione con più corrieri
Non accettare il primo preventivo. Richiedi offerte a 3-4 corrieri, confronta le tariffe per zona e per peso, e negozia. I corrieri sono più flessibili di quanto sembri, soprattutto se puoi garantire volumi minimi.
2. Ottimizzare il packaging
Usare scatole della dimensione giusta (non oversize) riduce il peso volumetrico e quindi il costo di spedizione. Un controllo delle scatole che usi può rivelare pacchi che viaggiano mezzi vuoti e pagano un peso che non serve.
3. Ridurre i resi
Ogni punto percentuale in meno di tasso di reso si traduce in risparmio diretto. Schede prodotto migliori e guide taglie riducono i resi evitabili, e una conferma prima di spedire gli ordini in contrassegno può ridurre i rifiuti. L'effetto di ognuna lo misuri sui tuoi numeri.
4. Centralizzare lo stock
Avere un unico magazzino ben posizionato rispetto a dove sono i tuoi clienti e alle reti dei corrieri riduce i costi rispetto a magazzini multipli e semplifica la gestione.
5. Gestire la rotazione dello stock
Prodotti fermi in magazzino da più di 90 giorni generano costi senza ricavi. Promozioni, liquidazioni e bundle sono strumenti per liberare spazio e capitale.
6. Automatizzare dove possibile
L'automazione dei flussi (ordini, etichette, tracking, resi) riduce gli errori umani e i costi operativi. Un errore nell'indirizzo che genera una giacenza costa più di qualsiasi software.
7. Sfruttare gli sconti volume
Aggregare i volumi di più canali (sito, Amazon, TikTok Shop) su un unico 3PL o un unico contratto corriere migliora il potere negoziale.
8. Monitorare mensilmente
Un cruscotto con costo per ordine, incidenza logistica sul fatturato, tasso di reso e costo medio per spedizione permette di identificare derive prima che diventino problemi.
Conclusione: conoscere i costi per controllarli
Conoscere il costo reale e completo della logistica è il primo passo per ottimizzarlo. Troppi e-commerce scoprono l'incidenza reale della logistica solo quando i margini iniziano a erodersi, e a quel punto le opzioni sono più limitate.
Il calcolo del costo per ordine completo, con tutte le voci, non solo la spedizione, dovrebbe essere un esercizio mensile per qualsiasi brand D2C che vuole crescere in modo sostenibile.
Come può aiutarti Tissquad
Tissquad gestisce la logistica di e-commerce dal suo magazzino in Campania, nell'area di Napoli. Riceve e tiene a stock la merce, prepara gli ordini, li spedisce con più corrieri, gestisce il contrassegno e lavora i resi. Scegliamo il corriere in base a peso, zona e costo, e di norma versiamo i contrassegni ogni settimana. Quando ricevi il preventivo, rifai il conto con la formula di questo articolo e confrontalo con il tuo costo per ordine di oggi. Come lavoriamo lo trovi nella pagina del nostro servizio di fulfillment. La prima chiamata con il nostro team è gratuita. Richiedi un preventivo.
Magazzino in Campania, spedizioni in tutta Italia
Fonti
9
- Poste Italiane, Poste Delivery Business, schede prodotto nazionali, 2026
- Agenzia delle Entrate, Osservatorio del mercato immobiliare, Quotazioni immobiliari, 2026
- ItaliaOggi, Resi, una sfida per l'ecommerce (dati Netcomm), 2024
- Consorzio Netcomm, NetRetail 2026, 2026
- Qapla', Quali sistemi di pagamento scegliere per il proprio eCommerce, 2023
- Normattiva, Codice del consumo, art. 62, 2014
- Normattiva, Codice del consumo, art. 56, 2023
- AGCM, comunicato sui sovrapprezzi per i pagamenti, 2016
- Normattiva, Codice civile, art. 1696, 2022